Il
Kyusho jitsu (dal giapponese:
kyūsho jutsu)
non è semplicemente una pressione di determinati punti, piuttosto
sui tratta di un sistema per debilitare sistematicamente l'avversario
attraverso le strutture anatomiche più deboli del corpo, il che può
essere inteso come un semplice luogo comune in un acceso dibattito.
Tuttavia, gli artisti marziali si stanno sempre più convincendo della
sua Autenticità, del suo Valore e del suo Potenziale.
Kyusho si traduce letteralmente come "Primo Secondo", che significa che
già nel primo secondo del conflitto, il controllo è nelle mani del
praticante. Per questo si utilizzano le strutture anatomiche più deboli,
causando disfunzioni nel corpo umano. Non si tratta di colpire
l'avversario, ma piuttosto di annullare l'aggressore senza causargli
nessun tipo di lesione fisica.
E' pericoloso?
In
realtà può esserlo e di fatto la sua concezione originale prevedeva che
questa disciplina fosse molto pericolosa. Tuttavia, può essere plasmato
per rispondere all'adempimento dei parametri legali attuali e, dunque, è
molto più sicuro dei metodi convenzionali. Ciò che risulta pericoloso è
il fatto di insegnare come provocare lesioni fisiche senza trasgredire
alla cornice legale stabilita. Per esempio, se attaccheremo qualcuno
agli occhi, provocheremo un danno fisico permanente ed evidente. Questo
non è solamente antietico, ma davanti ad un tribunale la responsabilità
che ne deriverà sarà doppia, dato che dovremo rispondere delle nostre
azioni ed anche delle lesioni provocate!
La
corretta applicazione del Kyusho evita dunque le lesioni fisiche esterne
di qualsiasi tipo, per cui l'unica prova possibile si basa sulla
congettura e sulla speculazione, dato che non esiste nessun precedente
giudiziario. Pertanto, legalmente, davanti ad un tribunale risulterà
molto difficile da provare il danno, il che diventerà un argomento a
favore della difesa.
Funzionerà in una
situazione reale?
Non
solo funziona, ma è stato utilizzato per secoli. Non siamo di fronte ad
un'ARTE NUOVA, bensì essa è risorta dopo un periodo di eccessiva
segretezza ed una campagna di disinformazione atta al chiaro tentativo
di estinguerla.
Mentre la maggior parte dei metodi di difesa personale si basano sulla
velocità e sulla forza (qualità che diminuiscono con l'età), il Kyusho
si fonda su un cambiamento delle impostazioni del ritmo (Timing) che
sono le caratteristiche che l'età migliora.
Non
parliamo di un'Arte Marziale per se, ma piuttosto di una serie di aree
anatomiche debilitate che permette a chiunque, nell'ambito dello stile
praticato (ed anche senza nessun tipo di allenamento nelle Arti
Marziali), un'applicazione rapida ed efficace.
Il Kyusho vi fornirà un metodo per diventare efficaci e sicuri!
Come funziona?
Se
state iniziando la pratica, oppure state lottando nel vostro percorso di
studio del Kyusho, dovete ricordarvi di studiare attentamente tre aree
essenziali:
Rilassamento: la forza necessaria per colpire non deve superare
quella di un bambino di sette anni. Perciò i potenti colpi portati da un
principiante non svilupperanno l'energia adeguata.
Angolo e direzione: molti principianti hanno difficoltà a capire
l'angolo corretto con il quale generare correttamente l'energia. Colpire
troppo di lato o mancare il bersaglio sembra essere uno degli errori più
comuni del principiante.
Obbiettivo:
questo è il principio dello studio avanzato del Kyusho. E' possibile
ottenere nuovi livelli di abilità assimilando questo concetto chiave.
Quanti principianti colpiscono senza credere in quello che stanno
facendo? Pensano: funzionerò veramente? O "spero che funzioni"! Invece
di sentire e visualizzare la sconfitta dell'avversario.
Rilassamento, angolo e direzione ed obbiettivo sono tre elementi
imprescindibili affinché il Kyusho funzioni. Concentratevi su ogni punto
e siate perseveranti finché assimilerete un poco per volta questi
concetti, per riuscire a svilupparli nella pratica. Il processo esige la
padronanza del primo per passare al successivo. Non dimenticate che
proprio la maggior parte di quelli che concludono (dopo un breve studio
del Kyusho) che quest'Arte non funziona.
Rianimazione e recupero
energetico
Il
punto di partenza nello studio del Kyusho si basa su un aspetto
fondamentale: la rianimazione ed il recupero energetico.
Curare è uno degli aspetti più importanti nello studio del Kyusho.
Troppo spesso gli artisti marziali incidono eccessivamente sullo Yang o
aspetti che provocano lesioni, invece di sviluppare tutti quei concetti
che definiscono il Budo. In alcune occasioni, ci troviamo in situazioni
in cui la nostra vita è minacciata, tuttavia lottiamo sempre contro la
stessa natura: il processo naturale di invecchiamento, il rischio
costante di malattia e la degenerazione corporale sono i nostri veri
nemici. In questi tempi in cui ci è toccato vivere, sono la minaccia
principale del nostro ciclo vitale, ma ne esistono molte altre...
Imparare ad aiutare e a curare la Famiglia, gli Amici e gli Allievi è
uno sforzo importante, intrinseco al vero spirito del Budo. In qualsiasi
caso, la cosa più importante è che lo studio di questi processi curativi
favorisce una vera e propria comprensione dell'anatomia, dell'energia e
della debolezza che, d'altronde, risultano estremamente utili per il
senso di autoprotezione sviluppato in questa Arte. I punti del Kyusho,
stimolati in un determinato modo, possono essere utilizzati per guarire
ed aumentare il flusso energetico o al contrario, invertendo la loro
applicazione, possono causare disfunzioni anatomiche.
Il
cammino verso un'applicazione più avanzata e seria passa per la
comprensione di tre tipi di rianimazione. L'assimilazione della loro
applicazione da parte del principiante non è solo imprescindibile, ma è
anche la fase che precede l'inizio di qualsiasi altro studio. I tre tipi
fondamentali sono i seguenti:
Rianimazione Cardiaca: è stata applicata con successo in numerose
occasioni per rianimare vittime di attacchi di cuore. Essa rivelerà
l'uso della torsione nel trasferimento energetico per cominciare a
sbloccare i metodi per agire energeticamente sugli organi interni.
Rianimazione Polmonare: con essa si ottiene il recupero dell'energia
in un unico punto... Di fatto, la base di tutti gli studi di Kyusho
consiste nell'arrestare, iniziare, stimolare o invertire la direzione
del flusso del sistema energetico corporale. Inoltre ciò permette di
trasferire correttamente l'energia verso un pugno chiuso, con l'angolo e
la direzione corretti, così come con la potenza adeguata. Si può
stimolare il diaframma per recuperare l'energia perduta o, al contrario,
si può eliminare l'eccesso di energia, recuperando la calma dopo azioni
soffocanti. Questo è collegato allo studio del Kyusho avanzato
attraverso una visione del sistema periferico avanzato.
Rianimazione Neurologica: questa esige un'analisi più profonda per
quanto concerne il flusso energetico relativo al corpo nella sua
totalità. Seguendo i principi dello Yin e dello Yang si favorisce un
trasferimento energetico corretto verso la mano aperta, così come
l'azione sul sistema nervoso centrale.
Metodi di attacco
I
punti di pressione corporale sono le zone più facili per manipolare i
sistemi energetici del corpo. Esistono tre metodi di attacco
fondamentali:
Colpi: devono essere eseguiti in maniera penetrante e non
superficiale. Inoltre devono penetrare nell'angolo e nella direzione
corretti, avanzando lungo il cammino energetico e non con un angolo che
lo intercetti (a meno che il vostro obbiettivo non sia quello di
arrestare il flusso di energia, nel cui caso l'esecuzione dei colpi deve
perseguire tale obbiettivo).
Le Prese: devono essere realizzate in punti determinati per
aumentarne l'efficacia, il dolore ed il fattore di sottomissione.
L'ubicazione di questi punti, situati tra i muscoli, le ossa, i
legamenti ed i tendini, favorisce una presa più sicura. Per esempio, per
afferrare l'avambraccio di qualcuno risulterà molto più sicuro se si
introdurranno le dita nelle strutture citate precedentemente, rendendo
così impossibile che la presa scivoli.
I
Calci: si eseguono seguendo la linea indicata dai colpi, tenendo
conto della differenza esistente tra le strutture anatomiche. In questo
caso ci concentreremo sulle gambe dell'avversario.
In
qualsiasi modo è necessario far sentire il flusso dell'energia delle
nostre armi direttamente dall'interno dell'avversario verso il nostro
nucleo o Tanden (Dantian o Hara), dal suolo, dall'atmosfera o dalla
combinazione di questi tre campi di energia.
...
E per finire tutto ciò che non può assolutamente essere sostituito da
nessun libro o video:
Tanta Pazienza, Perseveranza
e Umiltà...